Cairo M.tte

Interventi infrastrutturali sulla San Giuseppe Savona

San Giuseppe. Limitazioni di orario alla linea ferroviaria Savona – San Giuseppe a fronte di interventi infrastrutturali sulla linea, resisi necessari a seguito degli ingenti danni dovuti al maltempo dell’ottobre scorso.

I cantieri sono attualmente operativi e per mantenerli tali è d’uopo intervenire sui collegamenti tra la Valbormida e la Riviera ricorrendo anche all’uso degli autobus che, peraltro, non sono il massimo della comodità, in quanto il loro orario può variare in relazione alle condizioni del traffico stradale; sui bus inoltre non è ammesso il trasporto di biciclette e di animali di grossa taglia anche se è sempre ammesso il cane di assistenza.

Quando si chiuderanno dunque i cantieri e si potrà così ritornare alla normalità? RFI mette le mani avanti non potendo evidentemente fornire delle risposte precise: «I tempi di avanzamento del cantiere e il ripristino delle condizioni di agibilità della linea sono vincolati, per la natura dei luoghi accessibili solo via ferrovia, e per l’orografia del territorio, alla persistenza di condizioni meteo favorevoli».

Non si tratta in effetti di asfaltare un’autostrada, a parte le condizioni meteo che rappresentano sempre un’incognita per quel che riguarda i cantieri all’aperto, il territorio su cui si sta operando non è certo dei più favorevoli. 

Per consentire l’operatività dei cantieri i treni regionali della linea Torino – Savona percorreranno esclusivamente l’itinerario alternativo “via Altare” e alcuni collegamenti della relazione Savona – San Giuseppe– Alessandria saranno limitati nel loro percorso a San Giuseppe di Cairo.

Il nodo ferroviario di San Giuseppe, che già era attivo oltre un secolo fa, aveva rappresentato un ruolo determinante nel processo di industrializzazione della Valbormida. E tutto questo nonostante le difficoltà provenienti soprattutto dalla orografia del territorio su cui veniva impiantata la strada ferrata. E queste difficoltà sono tuttora presenti. Per poter lavorare in sicurezza si ricorre all’espediente di utilizzare l’antica linea che passa per Altare. Sono passati più di cento anni dall’arrivo del primo treno ad Altare e ancora si ricorre a questo vetusto passaggio ferroviario che, tuttavia, offre ancora egregiamente i suoi servizi. 

Nel 1874 veniva completato il primo collegamento ferroviario tra Savona e Torino, passante per Ferrania, San Giuseppe di Cairo, Ceva e Bra. Un po’ per colpa del binario unico, un po’ per la tortuosità del tracciato e forse anche per l’inadeguatezza delle risorse disponibili, il nuovo collegamento già dieci anni dopo l’inaugurazione era considerato insufficiente ai bisogni del porto e della città di Savona.

Ma, intanto, questi antichi tracciati svolgono ancora la loro funzione anche se si continua a parlare del rifacimento dei collegamenti tra Savona e l’entroterra che potrebbe assumere la funzione di retroporto.

Ma, ritornando agli attuali cantieri aperti, RFI sta attualmente realizzando delicati interventi di ripristino della percorribilità dei due tratti di linea gravemente danneggiati, con contestuale messa in sicurezza e consolidamento della sede ferroviaria in corrispondenza degli alvei dei torrenti Letimbro e Bormida di Spigno nonché di regimentazione e raccolta delle acque meteoriche in galleria Colle Sella, al fine di garantirne il regolare e completo deflusso durante eventi di natura piovosa.

Da quanto è dato di capire non si tratta semplicemente di rattoppi ma addirittura di interventi capaci di prevenire quei disastri che, nell’ottobre scorso, hanno messo la Valbormida in ginocchio.

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