Pasqua 2023: il Signore è Risorto ed è in mezzo a noi
Si è conclusa la Settimana Santa in tutta la Diocesi. Riportiamo alcune immagini delle celebrazioni tenutesi in Cattedrale culminate con la Santa Messa del giorno di Pasqua nella quale il vescovo Luigi Testore ha offerto questa riflessione nell’omelia:
Nella gioia della Pasqua, possiamo oggi prendere spunto dalle parole pronunciate da Pietro nel brano degli Atti degli Apostoli che abbiamo ascoltato come prima lettura.
Il contesto è quello in cui Pietro, dopo la visione avuta a Giaffa in cui ha compreso non tanto che ci si poteva cibare di qualunque animale, quanto che anche i pagani avevano diritto di accogliere la promessa di Dio, poi incontra Cornelio, centurione romano, e gli fa il discorso che abbiamo ascoltato negli Atti.
È questo il primo passaggio cruciale nella Chiesa nascente. Una comunità che non aveva ancora nessuna visione chiara di quale fosse il suo compito e soprattutto che fino ad allora era stata strettamente legata solo alla propria origine ebraica.
Pietro, che il giorno di Pentecoste aveva ricevuto il dono dello Spirito e che è quindi ora in grado di capire meglio quello che Gesù aveva insegnato, si lascia guidare da Dio e coglie su quali strade di novità occorre indirizzare l’annuncio cristiano.



















Quanto accaduto a Pietro in quella occasione è segno di come debba esser costantemente il cammino della Chiesa. Un cammino che si lascia guidare dallo Spirito e non dalle idee degli uomini. Pensate che, dopo questo discorso di Pietro e la conversione di quei pagani, Pietro è stato rimproverato dagli altri discepoli per essere entrato in casa di stranieri e addirittura averli poi battezzati.
È un rischio fortissimo quello di lasciarsi guidare dalle nostre idee e di non metterci in ascolto di Dio e della sua volontà. Spesso nel corso dei secoli la comunità cristiana ha pagato duramente questo tipo di scelta. Ancorarsi alla propria tradizione e al passato può impedire alla Chiesa di vivere il suo cammino vero.
Per questo rileggere oggi questo discorso di Pietro nel giorno di Pasqua è molto bello per noi. Ci aiuta a capire che il Risorto è davvero presente e che sempre agisce in mezzo a noi. Come Pietro in quel momento ha saputo fare una scelta coraggiosa, guidato da Dio, così noi tutti, chiamati ad annunciare la speranza del Risorto, possiamo imparare a vivere da cristiani.
Questo vuol dire anche imparare a fare scelte un po’ più coraggiose. Domandarci quale novità e quale spirito di servizio può aiutare ciascuno a rinnovarsi veramente e a capire fino in fondo il modo in cui può vivere il suo essere cristiano in mezzo agli altri.
Ma questo può aiutare anche la Chiesa ad essere più capace di vivere la Pasqua, più capace di annunciare la speranza cristiana, più capace di guardare avanti, lungo le strade verso cui il Signore la conduce.
Il Signore è Risorto, dobbiamo sentire fortemente la sua presenza in mezzo a noi, una presenza dinamica che non ci lascia tranquilli, ma ci invita a costruire con lui i percorsi dell’annuncio del Vangelo al mondo.